Come Utilizzare la Formattazione Condizionale in Excel

By   November 14, 2016

Quando andiamo a redarre un documento con excel, come ad esempio un prospetto o una tabella, spesso possiamo avere il bisogno di mettere in rilievo dei dati anche in corrispondenza del loro diverso valore o della loro diversa importanza. In questa guida ti mostro come fare utilizzando la funzione di formattazione condizionale di Excel 2007.

Per prima cosa vai ad avviare Excel 2007. Per farti capire meglio come funziona, in questa guida ho già inserito dei dati da utilizzare come esempio. Perciò una volta che anche tu avrai inserito i tuoi dati, vai innanzitutto a selezionare le celle sulle quali vuoi che venga applicata la funzione.

Ora devi andare a selezionare la scheda “Home” dal menù di schede orizzontale presente in alto e nella barra degli strumenti relativi a tale scheda che ti verrà mostra individua il box “stili” e al suo interno l’icona corrispondente alla funzione “Formattazione condizionale”, sulla destra della barra.

Cliccaci sopra e dall’elenco che ti viene mostrato scegli la voce “Barre dei dati” e poi dall’ulteriore menù vai a scegliere l’opzione che preferisci o che meglio si adatta al tuo foglio di lavoro. In questa guida ad esempio io ho utilizzato il colore azzurro per evidenziare i dati nelle varie celle.

Fatto ciò vedrai che i vari valori presenti nelle diverse celle verranno ad essere evidenziati in maniera diversa a seconda della loro entità. Nel momento in cui andrai ad inserire altri valori vedrai che stavolta ad ogni cella corrispondente verrà applicata automaticamente la formattazione condizionale impostata prima.

Ripristinare Bootloader di Windows

By   October 28, 2016

In passato abbiamo tirato in ballo un paio di volte l’argomento bootloader. Quando installiamo un altro sistema operativo, il bootloader è quel programma che all’accensione della macchina ci dice quali sono i sistemi avviabili. Oggi vi dirò come, anche in caso di installazione di sistemi linux, avviare il bootloader di Windows.

La domanda vi dovrebbe sorgere spontanea, perchè dovrei cambiare il bootloader? Cos’ha Grub che non funziona? Essenzialmente nulla, ma di fatto sta antipatico a molti utenti aventi in dual boot Ubuntu e Windows, infatti se una persona inesperta (e ci sono cascato anche io) volesse cancellare la partizione di Ubuntu “coattamente” si troverebbe tra le mani un computer inutilizzabile in quanto all’avvio il sistema cerca continuamente di avviare Grub, che ovviamente è stato cancellato.

Oggi, ripristinando il bootloader di Windows, non avrete più problemi, anche se doveste cancellare (stupidamente) la partizione di Ubuntu come ho fatto io. Seguite questi semplici passi:

Scaricate EasyBCD da Windows.
Avviatelo e andate in BCD Deployment, poi dall’elenco partition selezionete la partizione in cui è installato Windows. Cliccate dunque Install BCD.
Cliccate Edit Boot Menù, deve essere tutto vuoto; cliccate dunque Add New Entry e digitate nei rispettivi campi: Type – Windows Vista/7, Name –>A vostra discrezione, Drive – Partizione di Windows; cliccate Add New Entry.
Cliccate nella scheda Linux/BSD e digitate nei rispettivi campi Type – Grub 2; Name – A vostra discrezione; Device – comparirà automaticamente; cliccate Add New Entry. Ripetete l’operazione per tutti i sistemi operativi installati, alla fine cliccate Save Settings.
Cliccate BCD deployment e poi Write MBR, attendete la fine del processo e riavviate il pc.
Avviate dunque Ubuntu, entrate nel software center e installate StartUP-Manager.
Aprite il programma e scegliete Ubuntu come sistema operativo predefinito, nel campo Timeout impostate 0 se possibile, altrimenti 1. Chiudete tutto e riavviate il sistema.

Molto interessante.

Come Recuperare Foto Cancellate

By   October 14, 2016

Abbiamo parlato di cancellazione sicura molto tempo fa. Ricordate che quando cancelliamo un file dall’hard disk questo non viene rimosso completamente ma è possibile recuperarlo? Vediamo come si può “applicare” ciò alle fotografie mediante un semplice programma portabile.

Un breve ripasso: quando cancelliamo una foto dalla fotocamera piuttosto che dal cellulare o dalla penna usb, l’area di memoria di questa, a livello di file system (e quindi di tabella di locazioni di memoria) viene “marchiata” come sovrascrivibile ma fino a che non avviene la sovrascrizione vera e propria il file non sparisce, quindi è recuperabile.

Avete cancellato una foto importante per sbaglio. Con Digicam Photo Recovery non è un problema. Il software è gratuito e, come detto, portabile ovvero non necessita di installazione ed è legegrissimo, andando a occupare solo 450 kb di memoria. Il suo funzionamento è semplicissimo, dovrete semplicemente scegliere dalla comoda interfaccia utente l’unità su cui volete agire e cliccare Recover.

Sarà dunque avviato il processo di ripristino delle foto, tutto quello che è presente ancora nel file system dell’unità verrà ripristinato. Ricordiamo che la riuscita del processo è garantita se non sono stati effettuati molti salvataggi di nuovi file nell’unità

Come Mettere Processi in Background con Linux

By   September 28, 2016

Linux è un ottimo sistema operativo specialmente quando non c’è la disponibilità di un’interfaccia grafica.
Con pochi dollari è possibile noleggiare un virtual private server (vps) per un mese e ottenere così un calcolatore virtuale utilizzabile ovunque.

Per spendere poco, il virtual server tipicamente ha poca potenza e poca RAM per questo non bisogna installare programmi dispendiosi e la shell testuale diventa l’unico modo per gestire la macchina virtuale.

Quando si lancia un programma e si vuole che questo continui la sua esecuzione è necessario aggiungere il carattere & alla fine del comando.

Per esempio

nano testo.txt &

mantiene in esecuzione il programma nano.

A volte questo strategemma non funziona (rarissimi casi). Allora lanciamo il programma normalmente

nano testo.txt

e durante l’esecuzione premiamo CTRL + Z.

Ritornerà la shell e apparirà una cosa simile:

[1]+ Stopped
nano testo.txt

Il programma ora è interrotto ma presente nella memoria, per metterlo in background basta digitare:

bg 1

dove bg è il comando per il backgroud e 1 è il numero che è apparso prima di Stopped quando si è premuto CTRL+Z.
A questo punto possiamo continuare a usare la shell per svolgere i nostri compiti.

Se poi desideriamo visualizzare il programma possiamo digitare:

fg 1

fg è il comando per portare in foreground (primo piano) l’applicazione mentre 1 è il numero usato con bg.

Tuttavia è bene ricordare che se ci si disconnette dal server il programma viene terminato. Per permettere al programma di continuare comunque si può usare il comando:

nohup nano testo.txt &

dove hohup significa no hang up (non smettere) e nano è il comando che non si vuole terminare una volta disconnessi.

Come Disdire Abbonamento Sky

By   September 23, 2016

Disdire l’abbonamento Sky non è un’operazione particolarmente complessa, è però necessario conoscere la procedura da seguire.
In questa guida spieghiamo cosa bisogna fare.

Come risulta essere possibile leggere nel contratto, l’abbonamento Sky può essere disdetto in qualsiasi momento, fornendo un preavviso di trenta giorni.

Per fare questo basta inviare la richiesta all’indirizzo Servizio Clienti Sky – Casella postale 13057, 20130 Milano tramite raccomandata.
Per fare la disdetta è possibile utilizzare questo modulo presente sul sito Disdette.net.
Il modulo deve essere scaricato e compilato con i propri dati e con le informazioni sull’abbonamento.

Bisogna ricordare che ogni dispositivo Sky fornito in comodato d’uso, per esempio decoder e telecomando, deve essere restituito entro 30 giorni presso un centro autorizzato Sky.
Se non si esegue questa operazione, Sky potrà addebitare il costo della mancata restituzione.

Il costo per la disdetta Sky, dipende dal momento in cui questa viene fatta.
La disdetta alla scadenza, fatta per evitare il rinnovo automatico, non ha costi.
Se invece si vuole disdire Sky prima della scadenza naturale del contratto, bisognerà pagare un costo di 11,53 euro.

Inoltre, se il cliente ha usufruito di sconti o promozioni, è necessario il pagamento di una somma pari al valore dello sconto di cui si è beneficiato.

Un caso particolare è quello della disdetta entro quattordici giorni dalla sottoscrizione.
In caso di contratti stipulati a distanza, come quelli stipulati tramite la rete o tramite telefono, è infatti possibile il recesso senza costi.